Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email

Negozio: 3 idee da subito applicabili per far crescere il fatturato

Una mia cara amica due giorni fa mi ha chiesto aiuto per il suo negozio.

Sapendo che noi ci occupiamo di sviluppare piani di marketing per le aziende mirati alla crescita del fatturato, mi ha chiesto se avessi qualche idea da utilizzare nel suo negozio perché lunedì, primo giorno della riapertura, non è andata bene come sperava.Molte persone in giro, ma pochi acquisti.

Ho pensato alle possibili soluzioni secondo me efficaci, immediatamente praticabili e che non richiedessero budget “folli” per essere messe in piedi.

Proprio così, perché anche lei, come molti imprenditori, dopo 3 mesi di chiusura non può aspettare altro tempo per ottenere risultati e nemmeno investire ingenti somme.

Ecco perché le ho proposto tre soluzioni assolutamente fattibili e sostenibili economicamente per tutti.

Sono partito da un dato fondamentale:
con la contrazione dei consumi diventa importantissimo, come non mai, far crescere il valore medio dello scontrino e contemporaneamente portare nuove persone in negozio disposte ad acquistare subito.

 

Da qui le 3 possibili soluzioni:

 

1. Pubblicità di prossimità.

Le ho consigliato di attivare una piccola campagna su Facebook geolocalizzata esattamente dove si trova il suo negozio.

Questo non solo per intercettare le persone già nelle vicinanze o di passaggio in quel momento, ma soprattutto per mostrare in anticipo ai potenziali clienti, in fila per entrare in negozio, uno o più prodotti specifici che potranno acquistare all’interno.

Cosa fa una persona in fila per lungo tempo? Qualcuno parla al telefono, ma la maggior parte da una occhiata sicuramente a Facebook o Instagram.

Ecco perché credo sia un’ottima soluzione a bassissimo costo, quella di iniziare a mostrare prodotti che poi troveranno in negozio per iniziare la fase di acquisto ancor prima di varcare la soglia d’entrata… Come si dice “l’appetito vien mangiando!”

 

2. Creare delle soluzioni di upselling e crosselling in store:

Nell’ottica di massimizzare le vendite ed aumentare lo scontrino medio questa è la soluzione ideale.

Nel caso specifico della mia amica, le ho consigliato di creare delle promozioni ad hoc, da sottoporre all’attenzione del cliente che sta acquistando e valide solo per quel preciso momento.

Una volta uscito non varranno più.

Le ho fatto questo esempio:
Se una persona decide di acquistare un vestito blu, tu devi avvisarla che solo se acquistaa assieme anche quello bianco, potrà avere su quest’ultimo uno sconto del 20% (N.B la percentuale di sconto è puramente indicativa).

Se il cliente accetta, prima di battere lo scontrino, puoi proporre qualche altro accessorio sempre scontato e che si abbina con i vestiti (scarpe, borsetta, copri spalle, ecc..).

Se questo modo di vendere viene “automatizzato” e proposto ad ogni cliente si otterrà sicuramente un aumento importante dello scontrino medio e degli incassi giornalieri.

Lo so, i più attenti stanno pensando che vendendo a prezzo scontato si perde una parte del margine.

Avete ragione, ma vi chiedo: è meglio incassare 200 euro ed avere un guadagno di 50 euro oppure incassarne 2.000 e guadagnarne 400 euro?

Io preferisco perdere un po’ di utile su ogni scontrino e guadagnare di più in quantità, rispetto a vendere a prezzo pieno ma a fine mese contare molti soldi in meno.

 

3. Offrire una consulenza “online”

Questo approccio l’ho già visto applicato in altri contesti e la ritengo molto valida se fatta bene.

Partiamo dal presupposto che in questo periodo ogni attività commerciale dovrà gestire tempi morti più lunghi rispetto al passato: come ottimizzare questa risorsa?

Altra considerazione: sicuramente una grossa “fetta” di clienti non avrà voglia di fare 20 minuti o più di fila sotto il sole di agosto oppure durante un acquazzone a settembre, per poi scoprire che magari che non c’è la taglia!
Però questi sono dei clienti che spenderebbero molto volentieri.

Quindi le ho consigliato di attivare una “consulenza online” dove lei stessa, o una sua commessa, dialoga con la cliente, la consiglia e le mostra il capo (e poi cerca di vendere come al punto 1).

Nel suo caso, visto il target medio-alto, per rendere unica l’esperienza vissuta, potrebbe recarsi a casa della cliente per farle provare il vestito per poi concludere la vendita. Inoltre, potrebbe confezionare i capi acquistati in una elegante borsa e consegnarla alla persona senza farla attendere in fila.

Questa nuova modalità di acquisto potrebbe piacere a molte persone e generare anche il passaparola positivo ed una maggiore fidelizzazione.
Quali strumenti servono per mettere in pratica questa idea?
Un semplice smartphone!

Però, non farei bene il mio lavoro se non ti lasciassi con questa riflessione finale.
Molti negozi anche prima del Covid stavano soffrendo, ed erano ostinati nel non voler fare marketing online.

Per la maggior parte di loro quest’attività è percepita come superflua.
In profondo credono che il cliente, se ha voglia di acquistare, deve recarsi direttamente in negozio. Come facevano i nostri avi da sempre.

 

La verità invece è proprio all’opposto.

Senza entrare nel dettaglio sennò andiamo fuori dal tema di oggi, è molto importante che chiunque abbia un negozio valuti concretamente la possibilità di aprire un nuovo canale di vendita tramite l’e-commerce.

Seguiamo già molti clienti, che adottano in parallelo alla vendita tradizionale un canale e-commerce ed il business sta “in piedi”.

E ti dirò di più, tutte queste realtà commerciali se vorranno sopravvivere nei prossimi anni, saranno obbligate a compiere questo passo.

Hai mai valutato quanti fra i tuoi clienti non spendono più da te, ma lo fanno online su piattaforme tipo Zalando, Amazon e co.?

Perché alcune catene, come ad esempio Decathlon, hanno attivato un canale di vendita e-commerce, se non fosse davvero così profittevole?

Vuoi sapere il perché?
Proprio per non perdere chi era già loro cliente (fidelizzazione) oltre che per trovarne di nuovi.

Quindi, visto che ci piace fare bene il nostro lavoro, ti consiglio di valutare questa opportunità.

Come ho detto alla mia amica: saranno tempi difficili e solo chi si adatterà rapidamente al cambiamento del mercato è destinato a sopravvivere.

Buon business!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi Articoli

#RipartiPMI

Iscriviti per ricevere informazioni sui nuovi video e tutorial di RipartiPMI

Tratteremo argomenti di marketing e vendita per il BtoC e BtoB.